Domande frequenti sullo sviluppo software IA
(01)Quali modelli architetturali usate per il software IA?
Puntiamo sulla Clean Architecture con una netta separazione dei livelli: livello di dominio per la logica di business, livello applicativo per i casi d’uso, livello infrastrutturale per database e API esterne e un livello IA dedicato all’integrazione dei modelli. Questa separazione permette di sostituire modelli o database senza modificare la logica di business.
(02)Come assicurate la qualità del codice?
Attraverso più livelli di qualità: unit test e test di integrazione automatizzati, analisi statica del codice, revisione di ogni pull request e pipeline CI/CD che verificano ogni modifica prima che vada in produzione. Per i componenti IA svolgiamo inoltre valutazioni sistematiche su set di test definiti, così da misurare come cambia la qualità dopo una modifica al modello o al prompt.
(03)Potete integrare l’IA nel nostro ambiente software esistente?
Sì, l’integrazione nei sistemi esistenti è una delle nostre competenze principali. Analizziamo la Sua architettura attuale, individuiamo i punti di integrazione migliori e sviluppiamo livelli di adattamento che collegano le funzioni di IA al Suo software tramite API, code di messaggi o eventi, senza destabilizzare i sistemi in produzione.
(04)Come gestite il debito tecnico?
Evitiamo il debito tecnico con code review sistematiche, refactoring come parte integrante di ogni sprint e standard di codice chiari. Se un sistema esistente presenta già debito tecnico, prepariamo un piano di refactoring con interventi prioritari, attuati gradualmente senza mettere a rischio l’operatività quotidiana.
(05)Quali tecnologie di database utilizzate?
La scelta del database dipende dal Suo caso d’uso: Convex per applicazioni in tempo reale con sincronizzazione reattiva, PostgreSQL per carichi transazionali, Pinecone o Weaviate per l’archiviazione vettoriale nei sistemi RAG, Redis per caching e gestione delle sessioni. Spesso combiniamo più database in un’architettura di persistenza poliglotta.
(06)Come viene distribuito e gestito il software IA?
Forniamo l’infrastruttura come codice con Terraform o Docker Compose, così il Suo team IT può eseguire deployment riproducibili. Per le architetture serverless usiamo Vercel e Convex con scalabilità automatica. Per esigenze on-premise creiamo container Docker che girano nella Sua infrastruttura, sotto il pieno controllo del Suo reparto IT.
(07)Come gestite le prestazioni dei modelli di IA?
Le chiamate ai modelli possono diventare un collo di bottiglia. Usiamo risposte in streaming per un’interfaccia fluida, raggruppiamo le richieste, mettiamo in cache i risultati ricorrenti e spostiamo le attività lunghe in un’elaborazione asincrona. Chiamate parallele ai modelli e prompt snelli riducono ulteriormente la latenza. Le misurazioni sul sistema reale mostrano quale intervento è efficace.
(08)Offrite anche la modernizzazione di sistemi legacy con l’IA?
Sì, modernizziamo gradualmente i sistemi legacy con componenti IA. Seguendo il pattern Strangler Fig sostituiamo singoli moduli con alternative basate sull’IA, mentre il sistema nel suo insieme continua a funzionare. Il rischio si riduce, perché ogni passo viene testato separatamente e, se necessario, può essere annullato. Così modernizza il Suo software in modo evolutivo invece che con una sostituzione completa rischiosa.
(09)Quali sono i costi ricorrenti di un software IA?
I costi ricorrenti derivano soprattutto dalle chiamate ai modelli, dall’hosting e dai database. Li riduciamo con il caching, con il routing dei modelli, che usa i modelli costosi solo quando serve, e con prompt efficienti. Riceve una stima dei costi operativi durante lo scoping, insieme all’offerta di progetto: prezzo fisso dopo lo scoping, offerta entro 48 ore.
(10)Come assicurate qualità e supporto dopo la consegna?
Prima dell’avvio del progetto definiamo insieme criteri di accettazione chiari, rispetto ai quali viene verificata ogni consegna, così non ci sono sorprese. Dopo la consegna finale riceve 30 giorni di correzione gratuita dei bug. I diritti d’uso sul codice sviluppato sono regolati dal punto 5 delle nostre condizioni generali. Manutenzione ed evoluzione dopo il go-live sono disponibili su accordo.